Pastai in Brianza ed Elettrica Rogeno: un case history di successo
Il racconto che segue parte da una sfida concreta: ridurre il peso della bolletta elettrica di un sito produttivo fortemente energivoro, senza scendere a compromessi sulla qualità del prodotto e sulla continuità dei processi.
Pastai in Brianza (www.pastai.com), realtà lombarda con una lunga tradizione nella pasta fresca fatta a mano e una presenza consolidata nella grande distribuzione in Italia e all’estero, ha deciso di affrontare questo obiettivo affidandosi a Elettrica Rogeno. Nel 2024 è stato così progettato e realizzato un impianto fotovoltaico di grande potenza nello stabilimento di Lomagna (LC).
Quali soluzioni sono state adottate? Quali ostacoli si sono dovuti superare?
E soprattutto: l’intervento ha portato i benefici attesi?
Per scoprirlo, ripercorriamo la storia dell’azienda, il problema energetico da affrontare e le scelte tecniche messe in campo, fino ad arrivare alla risposta che molti si stanno già ponendo.

La storia di Pastai in Brianza: dagli inizi alla grande distribuzione internazionale
La storia di Pastai in Brianza inizia nel 1993, quando tre imprenditori lombardi rilevano un laboratorio di ravioli a Monticello Brianza. L’idea è chiara: trasformare un piccolo laboratorio artigianale in un’attività capace di produrre pasta fresca fatta a mano, puntando sulla qualità e sulla fedeltà alle ricette tradizionali. In quegli anni in Italia prende piede la pasta fresca confezionata grazie alla conservazione in atmosfera modificata, che consente di mantenere il prodotto fresco più a lungo. La nuova attività si inserisce con tempismo in questa evoluzione del mercato, servendo in giornata gastronomie selezionate di Milano e provincia con il marchio Pastai in Brianza.
Nel primo laboratorio, 350 metri quadrati e una squadra di sette persone arrivano a produrre fino a 1.000 chilogrammi al giorno. La crescita del portafoglio clienti e del fatturato spinge a un salto di scala.

Viene scelta Lomagna, in provincia di Lecco, come sede di un impianto più ampio con linee dedicate a diverse tipologie di pasta. La Brianza, con il suo tessuto manifatturiero e agroalimentare, diventa la base per un’ulteriore intuizione: produrre alcune specialità direttamente nelle regioni d’origine, coinvolgendo realtà locali per garantire autenticità, ricette rispettate e ingredienti del territorio.
Questo progetto prende forma nel 2002 con il sito produttivo di Piacenza e il marchio Pastai in Emilia, focalizzato su sfoglia sottile, pasta all’uovo e tortelli fatti a mano.
Nel 2006 nasce il sito di Montagna in Valtellina e il marchio Pastai in Valtellina, specializzato nel grano saraceno e nei formati tipici come pizzoccheri e ravioli alla bresaola e Bitto.

Dal 2016 è attiva una joint venture con un pastificio artigianale a Sanremo, da cui nasce Pastai in Liguria per la produzione di prodotti tipici liguri (ravioli con borragine, pansòti, trofie, pesto e salsa di noci).
Nel 2013 si era aggiunta anche la linea Pastai Bio, che utilizza esclusivamente materie prime da coltivazioni biologiche controllate e selezionate.

Oggi Pastai è una realtà con quattro aree produttive in Italia, circa 8.000 metri quadrati complessivi, una produzione media giornaliera di 13.000 chilogrammi per oltre 3.500 tonnellate annue, settanta tipologie di pasta e circa settanta dipendenti.
I prodotti sono presenti nella grande distribuzione organizzata italiana ed estera con marchio proprio e con private label. La rete commerciale raggiunge Francia, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Spagna e Ucraina, con il 60 per cento del fatturato realizzato all’estero e certificazioni IFS e BRC riconosciute a livello internazionale.

Pastai in Brianza e i loro marchi e prodotti
Pastai in Brianza è il capostipite di un ecosistema di marchi che valorizza da un lato la manualità e la sfoglia fatta a mano, dall’altro l’identità regionale delle ricette. Pastai in Emilia presidia la tradizione della sfoglia sottile e dei tortelli; Pastai in Valtellina presidia il grano saraceno e i formati alpini; Pastai in Liguria porta in tavola il gusto del pesto, dei ravioli con borragine e della salsa di noci.
La linea Pastai Bio, lanciata nel 2013, risponde alla domanda di prodotti realizzati con materie prime biologiche certificate, senza conservanti e additivi, mantenendo l’autenticità dei sapori e il profilo nutrizionale dei ripieni.
Alla base di ogni marchio c’è una filosofia che non ha perso forza nel tempo: “Fatto a mano come a casa tua”.

La filiera privilegia ingredienti selezionati, fornitori fidelizzati e controlli che mirano non solo alla qualità organolettica ma anche alla sicurezza e all’igiene di processo. La proposta spazia dalla pasta fresca ripiena alla pasta liscia, con piatti pronti e salse che completano l’offerta per la grande distribuzione.
La combinazione tra sapere artigianale e scala industriale consente di rispondere a una domanda nazionale e internazionale senza smarrire l’impronta artigianale che ha fatto conoscere il marchio.
Questa identità produttiva e commerciale pone il tema energetico in primo piano. Un gruppo con quattro stabilimenti, una produzione giornaliera importante e un sistema di conservazione che richiede ambienti a temperatura controllata ha bisogno di una base energetica affidabile e sostenibile dal punto di vista economico.

I processi lavorativi di Pastai in Brianza
Il modello operativo conserva un nucleo artigianale deciso: una parte rilevante della produzione è eseguita interamente a mano, riprendendo metodi antichi della tradizione. La scelta delle materie prime e l’allestimento dei ripieni seguono stagionalità e freschezza. I prodotti arrivano sulle tavole dei consumatori in vaschette create per preservare la freschezza della pasta.
La conservazione in atmosfera modificata, adottata già agli albori della storia aziendale, costituisce un tassello importante per garantire qualità costante.
La scala raggiunta richiede però processi standardizzati e replicabili nei diversi impianti: dalla selezione degli ingredienti al confezionamento, fino alla commercializzazione. Nei quattro siti produttivi il prodotto finito sosta in grandi ambienti a 4 °C prima della spedizione ai distributori. Questo passaggio è essenziale per la catena del freddo e per mantenere i livelli qualitativi attesi dal mercato, in particolare nella grande distribuzione. La costanza di produzione, con 13.000 chilogrammi al giorno, mette in luce un’organizzazione attenta al bilanciamento tra artigianalità e volumi.
Il legame con la grande distribuzione e con i mercati esteri comporta inoltre un sistema di controlli e certificazioni riconosciute. L’orientamento alla qualità è stato ripagato con l’ampliamento della clientela e con l’ingresso in diverse catene europee, tanto con il marchio Pastai quanto con le private label delle insegne distributive. In questo quadro, la gestione dell’energia diventa una leva cruciale, soprattutto in stabilimenti dove i macchinari e i sistemi di refrigerazione lavorano senza soste.

Il problema dei consumi elettrici di Pastai in Brianza
Lo stabilimento di Lomagna, motore della produzione del marchio originario, si è trovato a dover affrontare un tema gravoso: il costo della bolletta elettrica. Conservare grandi volumi di pasta fresca in ambienti a 4 °C richiede un apporto continuo di energia, con carichi che incidono in modo diretto sulla sostenibilità economica del processo. La domanda da porsi non era se il freddo fosse necessario, bensì come alimentarlo nel modo più conveniente e stabile possibile.
Pastai in Brianza ha avviato quindi un confronto con Elettrica Rogeno, individuando nella produzione in sito da fonte solare la strada per svincolarsi in larga parte dalla fornitura dalla rete e riportare sotto controllo una voce di costo strategica. L’obiettivo era da una parte l’autoproduzione diurna in grado di coprire una quota rilevante dei consumi, dall’altra l’abbattimento complessivo dei costi in bolletta. L’analisi preliminare dei profili di carico e delle superfici disponibili ha aperto la strada alla progettazione di un impianto fotovoltaico adatto a un sito produttivo energivoro, con componenti di qualità e un’architettura capace di dialogare con le esigenze di stabilimento.

L’impianto progettato e installato da Elettrica Rogeno
Il percorso progettuale ha preso forma in un dialogo diretto tra la proprietà di Pastai in Brianza e il management di Elettrica Rogeno. Antonio Redaelli e Luigi Perego, alla guida dell’azienda, hanno condiviso con Mario Corti, amministratore delegato di Elettrica Rogeno, e con Cristian Malavasi, direttore generale, i vincoli dello stabilimento e gli obiettivi di resa energetica. Da questo confronto è scaturita una soluzione che valorizza al meglio le superfici disponibili e che fornisce al sito la potenza necessaria per sostenere la catena del freddo e i processi di produzione durante le ore diurne.
Il progetto si è concretizzato in un impianto da circa 500 kWp, connesso a fine 2024. La fornitura prevede moduli fotovoltaici SunPower di ultima generazione e una sezione di conversione dimensionata per garantire solidità e continuità operativa.

Elettrica Rogeno ha curato la progettazione e l’installazione coordinando le proprie squadre in campo; lo stesso Mario Corti ha seguito di persona le fasi di cantiere e di avviamento, assicurando che tempi e qualità realizzativa rispondessero alle aspettative definite a monte con la proprietà.
Dopo quasi un anno di pieno funzionamento, i risultati sono quelli attesi.
Il sito di Lomagna copre gran parte dei propri consumi con l’energia prodotta in loco e ha visto una riduzione rilevante della spesa energetica. L’analisi economica, basata sui dati reali di esercizio, indica un tempo di rientro dei costi per l’installazione dell’impianto fotovoltaico pari a tre anni. Si tratta di un traguardo significativo per uno stabilimento che, per sua natura, necessita di energia in modo costante.
Di seguito i principali dati tecnici dell’impianto fotovoltaico aziendale di Pastai in Brianza, presentati in forma sintetica:
Anno commessa: 2024
Potenza: 499,70 kWp
Tipologia: impianto fotovoltaico
Numero pannelli: 1.052
Marca e modello moduli: SunPower Maxeon 6 475 COM
Numero inverter: 4
Marca e modello inverter: SolarEdge SE100K
L’installazione è stata pianificata per ridurre al minimo le interferenze con la produzione. Le squadre di Elettrica Rogeno hanno operato tenendo conto delle finestre temporali più idonee e delle specificità di un sito dove la continuità della catena del freddo è prioritaria.
La messa in servizio, con l’allaccio a fine 2024, ha consentito di sfruttare già dall’inizio del 2025 la piena resa dei moduli, con una generazione che copre una parte consistente dei fabbisogni elettrici dello stabilimento.

Il futuro insieme
La performance registrata nell’ultimo anno con l’impianto realizzato da Elettrica Rogeno ha addirittura convinto la proprietà di Pastai in Brianza a programmare un suo ampliamento. La decisione nasce da dati alla mano: copertura dei consumi in quota diurna, risparmio in bolletta marcato, rientro dell’investimento in tempi rapidi.
La prospettiva è di aumentare la potenza installata a breve, cogliendo le opportunità offerte dai finanziamenti a fondo perduto del PNRR. L’ampliamento consentirà di alzare la percentuale di autoconsumo e di ridurre ulteriormente l’energia prelevata dalla rete nelle ore lavorative, con un effetto diretto sulla spesa elettrica.
Elettrica Rogeno continuerà ad affiancare la proprietà nelle scelte tecniche e amministrative legate al percorso di crescita. La relazione instaurata durante la prima commessa, basata su ascolto delle esigenze e presenza in cantiere, rappresenta la base per la fase successiva.

Per realtà produttive distribuite tra Lombardia ed Emilia, con catene del freddo e volumi rilevanti, la generazione in sito diventa un alleato strategico. La possibilità di attingere agli strumenti PNRR a fondo perduto, quando disponibili e applicabili, rende l’investimento ancora più interessante dal punto di vista del cash flow.
Pastai in Brianza non considera il fotovoltaico come un episodio, ma come un tassello strutturale della propria strategia industriale. La stabilità dei costi energetici, resa possibile dall’autoproduzione, libera risorse per la ricerca di nuovi formati, per il consolidamento dei marchi regionali e per il presidio della grande distribuzione in Italia e all’estero. È un esempio di come una filiera alimentare attenta alla tradizione possa adottare scelte tecnologiche coerenti con le proprie esigenze operative.

Conclusioni
L’esperienza di Lomagna mostra come un’azienda alimentare con catena del freddo e produzione su larga scala possa trarre vantaggio dall’energia solare quando la soluzione è progettata in modo aderente ai carichi reali e alle superfici disponibili. Pastai in Brianza partiva da un problema chiaro: un sito energivoro per la necessità di conservare a 4 °C grandi volumi di pasta fresca. Con l’impianto fotovoltaico progettato e installato da Elettrica Rogeno nel 2024, lo stabilimento copre oggi gran parte dei propri consumi con energia autoprodotta e la spesa elettrica si è ridotta in modo tangibile. Il rientro dell’investimento in tre anni conferma la solidità dell’approccio. La decisione di procedere con l’ampliamento, anche grazie alla leva dei contributi a fondo perduto del PNRR, è la naturale prosecuzione di un percorso fondato su dati concreti.
Rivolgendoci alle aziende, agli enti e ai comuni delle province di Lecco, Como, Sondrio, Varese, Monza e della Brianza e Milano, proponiamo la stessa impostazione: partenza dai vostri profili di consumo, progettazione su misura e accompagnamento in tutte le fasi, dall’analisi preliminare alla messa in servizio.
Se state valutando un impianto fotovoltaico per ridurre la spesa energetica dei vostri siti produttivi o dei vostri edifici, contattate Elettrica Rogeno per un confronto tecnico e per verificare l’accesso a bonus o detrazioni.

Il caso di Pastai in Brianza dimostra che la generazione in sito, quando è dimensionata correttamente e realizzata con componenti di qualità, porta risultati misurabili in tempi brevi e si integra senza traumi nei processi industriali, compresi quelli che richiedono continuità e controllo della temperatura.
Siamo a disposizione per analizzare i vostri dati di consumo, valutare le superfici installabili e definire una soluzione capace di coniugare stabilità dei costi e qualità del servizio. Non esitate a contattarci per ricevere una proposta dedicata e per approfondire i requisiti tecnici e amministrativi legati al bonus del 40 per cento PNRR a fondo perduto.

Appassionato di libri e scrittura, Alessio è un consulente di web marketing oltre che social media manager e content manager. Collabora con aziende di ogni dimensione, negozi e professionisti per migliorarne la visibilità in rete.



