CER: incentivi PNRR per comuni fino a 50.000 abitanti e altre novità
Finalmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la notizia che tutti gli interessati alle energie rinnovabili, all’autoconsumo e alle Comunità Energetiche Rinnovabili stavano aspettando da settimane, fin dal giorno in cui il ministro Gilberto Pichetto Fratin, durante KEY 2025, annunciò una proroga del termine per la presentazione delle domande di accesso ai fondi PNRR (estendendolo dal 31 marzo al 30 novembre 2025) e l’intenzione di allargare la platea dei beneficiari includendo i comuni fino a 30.000 abitanti.
E possiamo dire che l’attesa non è stata vana, anzi.
La notizia è che il 16 maggio 2025 lo stesso Picchetto Fratin ha firmato un decreto che porta con sé importanti modifiche all’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (le cosiddette CER) e delle configurazioni di autoconsumo.
Le novità riguardano l’estensione dell’accesso ai contributi PNRR per le realtà con sede in comuni fino a 50.000 abitanti, una maggiore flessibilità temporale, la possibilità di richiedere un anticipo del contributo, la possibilità di fare cumulo con altri contributi, l’ampliamento della platea dei soci/membri delle CER e l’accesso agli incentivi per impianti già in esercizio.
Andiamo a conoscere tutto nei dettagli…
[Aggiornamento luglio 2025]: Con l’entrata in vigore del Decreto n. 228/2025 e la pubblicazione da parte del MASE delle Regole Operative CACER, dallo scorso 21 luglio 2025 è possibile richiedere il Bonus CER del 40% a fondo perduto per l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici da collegare a una Comunità Energetica Rinnovabile. Scopri tutte le novità nel nostro articolo dedicato al Bonus CER 40%: contributo a fondo perduto per impianti fotovoltaici collegati a una Comunità Energetica.

Estensione della misura ai Comuni con meno di 50.000 abitanti
La novità più rilevante introdotta dal decreto del 16 maggio riguarda l’estensione della misura finanziata dal PNRR anche ai comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti. Si tratta di un cambiamento decisivo, che amplia sensibilmente la possibilità di accesso agli incentivi statali, coinvolgendo una parte significativa del territorio italiano, fino a ora esclusa dal provvedimento.
Questa estensione rende accessibili i fondi anche ai comuni medio-piccoli e medi, rafforzando il principio di equità territoriale e favorendo lo sviluppo delle CER in aree urbane, semiurbane e rurali. Un segnale forte da parte delle istituzioni, che conferma la volontà di democratizzare l’accesso all’autoproduzione e alla condivisione dell’energia rinnovabile. Ora in questi comuni si potranno avviare progetti di Comunità Energetiche Rinnovabili, riducendo i costi energetici e offrendo benefici concreti alle imprese locali, agli enti e ai cittadini.

La situazione per tutte le province della Lombardia
Noi di Elettrica Rogeno operiamo su tutto il territorio nazionale, ma è chiaro che, avendo base operativa in provincia di Lecco, abbiamo la Lombardia come riferimento principale per le nostre attività. Ecco qual è la situazione per tutte le province della regione dopo i cambiamenti portati dal nuovo decreto: quali comuni sono inclusi nella nuova misura e potranno dare accesso ai fondi PNRR alle realtà che risiedono al loro interno?
In provincia di Como tutti i comuni escluso Como: sono inclusi quindi Cantù, Mariano Comense, Erba e Olgiate Comasco.
In provincia di Lecco tutti i comuni, a partire da Lecco, Merate, Calolziocorte, Casatenovo, Valmadrera, Mandello del Lario, Oggiono.
In provincia di Monza e della Brianza tutti i comuni escluso Monza (inclusi quindi Lissone, Seregno, Desio, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Seveso, Meda, Nova Milanese, Arcore, Carate Brianza).
In provincia di Sondrio, tutti i comuni sono inclusi a partire da Sondrio, Morbegno, Tirano, Chiavenna, Livigno.
In provincia di Varese, tutti i comuni con l’esclusione di Varese, Busto Arsizio e Gallarate. Sono inclusi quindi Saronno, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Caronno Pertusella, Malnate, Samarate.
In provincia di Bergamo tutti i comuni escluso Bergamo: sono inclusi quindi Treviglio, Seriate, Dalmine, Romano di Lombardia, Albino, Caravaggio, Alzano Lombardo.
In provincia di Lodi tutti i comuni sono inclusi a partire da Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano.
In provincia di Pavia tutti i comuni con l’esclusione di Pavia e Vigevano (inclusi quindi Voghera, Mortara, Stradella, Gambolò, Garlasco).
In provincia di Brescia, tutti i comuni con la sola esclusione di Brescia. Sono inclusi quindi Desenzano del Garda, Montichiari, Lumezzane, Palazzolo sull’Oglio, Rovato, Chiari, Ghedi, Gussago.
In provincia di Milano, tutti i comuni esclusi Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Legnano e probabilmente Rho. Sono quindi inclusi Cologno Monzese, Paderno Dugnano, Rozzano, San Giuliano Milanese, Pioltello, Bollate, Segrate, Corsico, Cernusco sul Naviglio, Abbiategrasso, San Donato Milanese, Parabiago, Buccinasco, Garbagnate Milanese.
In provincia di Mantova sono inclusi tutti i comuni a partire da Mantova, Castiglione delle Stiviere, Suzzara, Viadana, Porto Mantovano, Curtatone, Borgo Virgilio, Castel Goffredo.
In provincia di Cremona, con l’esclusione del capoluogo tutti i comuni sono inclusi, a partire da Crema, Casalmaggiore e Castelleone.

Maggiore flessibilità e supporto finanziario anticipato
Un altro elemento molto atteso è la maggiore flessibilità temporale prevista per l’entrata in esercizio dei progetti. Le nuove regole allentano i vincoli sui tempi di realizzazione degli impianti, riducendo i rischi di decadenza del contributo in caso di ritardi operativi o autorizzativi.
Questa misura è particolarmente importante per le amministrazioni locali, le aziende e le associazioni che spesso devono coordinare tempi tecnici, burocratici e finanziari diversi. Oggi hanno più margine per sviluppare impianti fotovoltaici in modo sostenibile, senza subire inutili pressioni sui tempi di consegna.
Un’altra delle novità più concrete dal punto di vista operativo è la possibilità di richiedere un anticipo del 30% del contributo complessivo. Un supporto economico significativo, che permette di avviare i lavori con maggiore serenità e liquidità.
Questo anticipo può rappresentare un volano importante per la realizzazione dei progetti, soprattutto per PMI, enti del Terzo Settore e privati che, pur essendo interessati a entrare in una comunità energetica, finora avevano difficoltà a sostenere l’investimento iniziale.
Addio al Fattore di Riduzione: massimi benefici con il cumulo
Un altro tassello fondamentale è l’eliminazione del “fattore di riduzione” in caso di cumulo con altri incentivi, compresi quelli destinati alle persone fisiche. Fino ad oggi, chi cumulava il contributo PNRR con altre forme di sostegno economico, vedeva ridotto l’importo riconosciuto. Con la nuova disciplina questo limite viene eliminato, rendendo il pacchetto di incentivi ancora più interessante e sostenibile.
Questo rende possibile strutturare piani di investimento molto più vantaggiosi, soprattutto per chi desidera un impianto fotovoltaico che sia parte di una CER e intende utilizzare anche altri strumenti di supporto pubblico.

Novità dalla conversione in legge del DL Bollette 19/2025
La conversione in legge del DL Bollette 19/2025 ha ulteriormente arricchito il panorama delle opportunità per le Comunità Energetiche Rinnovabili con due aspetti fondamentali:
Ampliamento della platea dei soci
L’elenco dei soggetti che possono far parte di una CER è stato notevolmente esteso. Ora include non solo persone fisiche e PMI (anche partecipate da enti territoriali), ma anche associazioni, aziende territoriali per l’edilizia residenziale, istituti pubblici di assistenza e beneficenza, aziende pubbliche per i servizi alle persone, consorzi di bonifica, enti e organismi di ricerca e formazione, enti religiosi, enti del Terzo settore, associazioni di protezione ambientale e le amministrazioni locali. Questa inclusione permette una composizione più ricca e variegata delle comunità, rafforzando il loro impatto sociale e economico. Viene inoltre specificato che i soci possono esercitare poteri di controllo se si trovano nel territorio degli impianti di condivisione.
Accesso agli incentivi per impianti già in esercizio
Una norma che premia i “pionieri coraggiosi”. Gli impianti entrati in esercizio entro 150 giorni dal 24 gennaio 2024, data di entrata in vigore del decreto, possono ora accedere agli incentivi previsti, anche se la comunità energetica non era ancora formalmente costituita. La condizione è che si produca idonea documentazione comprovante che gli impianti siano stati realizzati per essere inseriti in una configurazione di condivisione di una comunità. Questo rappresenta un riconoscimento importante per chi ha creduto in anticipo nel modello delle CER.

Mario Corti (in primo piano) all’evento dedicato alle CER tenutosi nel corso di MECI 2025 al centro espositivo Lariofiere di Erba (CO).
Soddisfazione e prospettive per il territorio
Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha commentato con chiarezza: «Abbiamo lavorato per migliorare l’orientamento dello strumento di incentivazione, con l’obiettivo di facilitare e ampliare la platea dei beneficiari. Crediamo fortemente nelle comunità energetiche come strumento per fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili. Con questo intervento normativo rafforziamo un percorso iniziato oltre un anno fa, volto ad aumentare i benefici ambientali, economici e sociali per le famiglie italiane».
Anche noi di Elettrica Rogeno accogliamo con grande favore queste novità. Mario Corti, nostro Amministratore Delegato, ha così commentato la notizia: «È una svolta concreta. Le modifiche al decreto offrono nuove opportunità a chi, proprio in questi giorni, sta valutando l’acquisto di un impianto fotovoltaico e la possibilità di entrare in una CER. Ora c’è una cornice normativa più ampia, più equa, e più accessibile. Noi siamo pronti a dare supporto a ogni cliente, pubblico o privato, che desidera cogliere questa occasione».
Cristian Malavasi, nostro Direttore Generale, aggiunge: «Queste novità sono un’occasione straordinaria per un territorio produttivo e ricco di aziende come la Lombardia, in particolare nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco e Varese. I vantaggi ambientali ed economici sono concreti, ed Elettrica Rogeno è già pronta con soluzioni tecniche affidabili, personalizzate e facilmente finanziabili».
Nuovo decreto, CER e autoconsumo: conclusioni
Il nuovo decreto firmato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin rappresenta una tappa fondamentale per la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia. Estensione della platea dei beneficiari, maggiore flessibilità nei tempi, anticipo fino al 30% del contributo, e possibilità di cumulo con altri incentivi, rendono oggi più che mai conveniente scegliere l’autoproduzione e la condivisione dell’energia pulita.
Per chi sta pensando di installare un impianto fotovoltaico e desidera entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile, questo è il momento di cogliere l’opportunità. Noi di Elettrica Rogeno, con oltre venticinque anni di esperienza nel settore fotovoltaico e una solida presenza sul territorio, siamo pienamente preparati a supportare aziende, enti, comuni e privati. La nostra competenza e affidabilità, maturate fin dal 1999, ci permettono di guidarvi in ogni fase: dalla progettazione dell’impianto alla consulenza per l’accesso ai fondi PNRR che consentono di ripagare fino al 40% dell’impianto fotovoltaico, e all’integrazione nella CER più adatta alle vostre esigenze.
Non esitate a contattare via telefono o email i nostri esperti, Mario Corti e Cristian Malavasi, per avere maggiori informazioni sulle comunità energetiche rinnovabili e richiedere il nostro supporto qualificato per poter entrare a farne parte. Il futuro energetico è oggi, e siamo qui per costruirlo con voi.
Fonti:
www.mase.gov.it
www.gse.it

Appassionato di libri e scrittura, Alessio è un consulente di web marketing oltre che social media manager e content manager. Collabora con aziende di ogni dimensione, negozi e professionisti per migliorarne la visibilità in rete.



