Conto Termico 3.0

Conto Termico 3.0: cos’è, come funziona nel 2025 e come accedere agli incentivi

  • 10 Ago 2025

Il Conto Termico 3.0 rappresenta una nuova opportunità di finanziamento per interventi mirati a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e a favorire la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Elettrica Rogeno presenta in questo approfondimento un’analisi completa del decreto appena approvato, con indicazioni pratiche per valutare e accedere alle opportunità previste. Per le imprese, gli enti pubblici e i privati di tutta Italia e in particolare delle province di Lecco, Sondrio, Como, Monza e della Brianza, questo strumento può tradursi in interventi concreti che riducono consumi e costi.

5 agosto 2025: approvato il Conto Termico 3.0

Il 5 agosto 2025 la Conferenza Unificata ha dato il via libera al Conto Termico 3.0, procedura che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivi per interventi di piccole dimensioni destinati al miglioramento delle prestazioni energetiche e alla produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente adottato il decreto che integra novità procedurali e ampliamenti della platea dei beneficiari. La misura sarà operativa dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dopo i termini tecnici previsti per l’entrata in vigore e per l’aggiornamento degli strumenti informatici necessari alla presentazione delle domande.

Conto Termico 3.0, evoluzione normativa

Il Conto Termico 3.0 aggiorna la disciplina introdotta con il decreto del 16 febbraio 2016 e il precedente Conto Termico 2.0. L’obiettivo è estendere l’accesso agli incentivi e adeguare massimali, tipologie di intervento e regole operative ai costi e alle tecnologie attuali. Il decreto entrerà in vigore novanta giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

A seguire il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) definirà le regole applicative e dovrà aggiornare il portale informatico per la presentazione delle richieste entro 60 giorni dall’entrata in vigore. L’operatività completa è quindi prevista entro fine 2025, periodo utile per pianificare interventi e predisporre documentazione tecnica.

Dichiarazioni delle autorità e commenti

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha commentato: “È un provvedimento molto atteso, soprattutto dagli enti locali, e per il quale il MASE ha lavorato con grande solerzia. Con le novità introdotte puntiamo a migliorare l’efficienza degli impianti termici negli edifici: una leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e contenere i costi dell’energia. Con il Conto Termico 3.0 rendiamo più semplice, accessibile ed efficace uno strumento già apprezzato da amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini”.

La viceministro Vannia Gava ha dichiarato: “Con 900 milioni di euro annui, sosteniamo una misura strategica per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili negli edifici pubblici e non residenziali, coprendo dal 65% al 100% delle spese ammissibili. La platea si amplia rispetto al passato: i beneficiari includono amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore, consorzi, autorità portuali e società in-house. Tra le spese incentivate isolamento termico, pompe di calore, solare termico e infrastrutture per la mobilità elettrica. Un passo deciso verso la decarbonizzazione del patrimonio edilizio nazionale”.

A queste parole affianchiamo le parole dei due massimi esperti di Elettrica Rogeno.

Mario Corti osserva: “Accogliamo con soddisfazione il Conto Termico 3.0 perché rende economicamente sostenibili interventi che fino a poco tempo fa erano difficili da realizzare per molte realtà territoriali. Per le imprese e i privati della nostra area si apre una concreta possibilità di intervento con ritorni tangibili”.

Cristian Malavasi aggiunge: “Per Elettrica Rogeno la novità significa poter offrire soluzioni integrate che comprendono impianti fotovoltaici con accumulo e pompe di calore, assistendo clienti pubblici e privati nel percorso autorizzativo e nella presentazione delle domande al GSE”.

Un'infografica dedicata al Conto Termico 3.0

Dotazione finanziaria del Conto Termico 3.0 e limiti di spesa

La dotazione annua prevista è di 900 milioni di euro, suddivisi in 400 milioni per la Pubblica Amministrazione e 500 milioni per i soggetti privati, tra cui imprese, condomini e cittadini. Sono inoltre previsti 20 milioni per il finanziamento delle diagnosi energetiche preliminari. Per ciascuna categoria, una volta raggiunto il limite di spesa, è previsto un periodo di chiusura di 60 giorni.

Il Ministero può rimodulare le risorse tra le categorie in funzione dell’andamento delle domande.

Quali soggetti possono beneficiare del Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 amplia in maniera significativa la platea dei potenziali soggetti beneficiari, introducendo categorie che in passato non avevano accesso a questo tipo di contributo e uniformando in alcuni casi il trattamento tra soggetti diversi.

Possono beneficiare degli incentivi:

  • Privati cittadini: proprietari o titolari di diritti reali di godimento su edifici a destinazione residenziale o terziaria, come abitazioni, uffici e attività commerciali.
  • Imprese: attività economiche di qualsiasi settore che intendono migliorare le prestazioni energetiche delle proprie strutture, comprese le PMI e le grandi aziende.
  • Enti del Terzo Settore (ETS): associazioni, fondazioni, organizzazioni non profit ed enti religiosi civilmente riconosciuti, che con il Conto Termico 3.0 vengono equiparati alle Pubbliche Amministrazioni.
  • Condomini: per interventi sulle parti comuni degli edifici, finalizzati all’efficienza energetica o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
  • Pubbliche Amministrazioni: Comuni, Regioni, enti statali e locali, scuole pubbliche, ospedali e altre strutture sanitarie pubbliche.
  • Consorzi: sia di natura pubblica che privata, purché titolari o gestori di immobili su cui vengono effettuati gli interventi.
  • Autorità portuali e società in-house: enti pubblici o misti che gestiscono infrastrutture e servizi di interesse strategico.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): gruppi di soggetti, pubblici o privati, che condividono la produzione e il consumo di energia rinnovabile.
  • Gruppi di autoconsumo collettivo: configurazioni in cui più soggetti condividono l’energia prodotta localmente, come ad esempio all’interno di complessi residenziali o centri direzionali.

Per accedere agli incentivi è necessario:

  • dimostrare la disponibilità dell’edificio (proprietà, locazione o altro diritto di godimento);
  • garantire che l’immobile sia dotato di un impianto di climatizzazione invernale preesistente alla data di entrata in vigore del decreto;
  • rispettare i requisiti tecnici previsti per ciascun tipo di intervento ammesso.

Quali tipi di interventi sono previsti nel Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 copre un’ampia gamma di interventi, suddivisi in due categorie principali, che combinano il miglioramento dell’efficienza energetica con la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

A) Interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici

La categoria “Interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici” riguarda tutte le azioni che riducono i consumi energetici e migliorano le prestazioni complessive dell’edificio.

Tra gli interventi ammessi rientrano:

  • Isolamento termico dell’involucro edilizio: coibentazione di pareti, coperture e solai per ridurre le dispersioni di calore.
  • Sostituzione di serramenti e infissi con modelli ad alte prestazioni energetiche.
  • Ottimizzazione dei sistemi di illuminazione: sostituzione di impianti obsoleti con apparecchi a basso consumo, come LED ad alta efficienza.
  • Installazione di sistemi di building automation: gestione intelligente degli impianti di climatizzazione, illuminazione e altri consumi energetici.
  • Infrastrutture per la mobilità elettrica: colonnine di ricarica per veicoli elettrici, installate anche in contesti aziendali e commerciali.

B) Interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Per la categoria “Interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili” si parla di impianti e soluzioni per produrre energia termica con tecnologie pulite, riducendo l’uso di combustibili fossili. Sono compresi:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas ad alta efficienza.
  • Generatori a biomassa: caldaie, stufe e termocamini con alti rendimenti e basse emissioni.
  • Impianti solari termici: per la produzione di acqua calda sanitaria e per l’integrazione del riscaldamento.
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con modelli a pompa di calore.
  • Sistemi ibridi: combinazione di caldaie a condensazione e pompe di calore per ottimizzare consumi e prestazioni.

Novità introdotte con il Conto Termico 3.0

  • Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo: ammessi se installati contestualmente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici integrate in interventi di efficientamento energetico dell’edificio.
  • Maggiore attenzione al settore terziario, con incentivi mirati a uffici, negozi, strutture ricettive e altre attività commerciali.

Contributo a fondo perduto con rimborso diretto

Il Conto Termico 3.0 prevede un incentivo a fondo perduto erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario, a rimborso delle spese sostenute per gli interventi ammessi.

Caratteristiche principali del contributo

  • Natura del contributo: fondo perduto, quindi non si tratta di un prestito e non è necessario restituire le somme ricevute.
  • Erogazione diretta: pagamento effettuato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) direttamente al beneficiario, senza intermediari.
  • Tempistiche di pagamento:

    • entro 60 giorni dalla conclusione dell’istruttoria per gli importi fino a 5.000 €;
    • in più rate annuali (fino a 5 anni) per importi superiori, a seconda della tipologia di intervento.

  • Massimali di spesa: variano in base alla tipologia di intervento, alla potenza dell’impianto e alla categoria del beneficiario.
  • Percentuale di incentivo: fino al 65% delle spese ammissibili, con valori più alti per le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore.
  • Cumulo con altri incentivi: possibile in alcuni casi, purché non si superi il 100% della spesa ammissibile e nel rispetto delle regole del “de minimis” per le imprese.
  • Obbligo di pagamento tracciabile: tutte le spese devono essere saldate con mezzi di pagamento che permettano la tracciabilità (bonifico bancario parlante).

Vantaggi rispetto ad altre agevolazioni

  • Maggiore velocità di erogazione rispetto alle detrazioni fiscali, che richiedono più anni per recuperare la spesa.
  • Contributo sicuro e non condizionato all’IRPEF del beneficiario.
  • Disponibile anche per soggetti che non possono usufruire delle detrazioni fiscali (es. incapienti).

Come accedere al Conto Termico 3.0

L’accesso al Conto Termico 3.0 avviene tramite una procedura gestita interamente dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, che mette a disposizione un portale dedicato per la presentazione e gestione delle richieste.

Passaggi principali per ottenere l’incentivo

  • Verifica dei requisiti:

    • confermare che il soggetto rientri tra i beneficiari ammessi;
    • controllare che l’intervento sia incluso tra quelli incentivabili;
    • assicurarsi che siano rispettati i requisiti tecnici previsti dal decreto.

  • Esecuzione dell’intervento: lavori affidati a imprese abilitate, con utilizzo di componenti conformi agli standard richiesti.
  • Raccolta della documentazione:

    • fatture dettagliate delle spese;
    • schede tecniche dei prodotti/installazioni;
    • dichiarazioni di conformità degli impianti;
    • eventuali attestati di prestazione energetica (APE).

  • Registrazione sul portale GSE: creazione dell’account e accesso all’area riservata per l’invio della domanda.
  • Presentazione della richiesta:

    • entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori per gli interventi “a consuntivo”;
    • prima dell’avvio dei lavori per gli interventi “a prenotazione” (possibile per PA ed ETS).

  • Valutazione e istruttoria: il GSE verifica la conformità dell’intervento e della documentazione.
  • Erogazione del contributo: pagamento diretto sul conto corrente indicato dal beneficiario, in un’unica soluzione o in più rate, a seconda dell’importo.

Strumenti di supporto messi a disposizione dal GSE

  • Portale informativo: schede tecniche, guide operative e normativa di riferimento.
  • Calcolatore online: per stimare l’importo del contributo in base all’intervento e alla tipologia di beneficiario.
  • Servizio di assistenza: sportello telefonico e canali di contatto per chiarimenti durante la procedura.

Consigli pratici

  • Pianificare l’intervento in anticipo per rispettare le scadenze di presentazione della domanda.
  • Conservare tutti i documenti e le prove di pagamento in formato digitale e cartaceo.
  • Valutare la possibilità di cumulare l’incentivo con altre agevolazioni per massimizzare il beneficio economico.

Come si accede agli incentivi e con quali tempistiche?

Le domande si presentano attraverso il portale del GSE. I beneficiari possono presentare la richiesta direttamente o rivolgersi a soggetti abilitati, come le ESCO certificate secondo la norma UNI CEI 11352, che possono gestire contratti di prestazione energetica.

Le Pubbliche Amministrazioni hanno la possibilità della prenotazione anticipata per ottenere acconti.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili e le configurazioni di autoconsumo collettivo possono anch’esse partecipare al meccanismo. Il GSE dovrà aggiornare il portale entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Quali sono le tempistiche per la richiesta dell’incentivo?

La richiesta deve essere inoltrata al GSE entro 60 giorni dalla conclusione degli interventi, salvo che la Pubblica Amministrazione non utilizzi l’opzione di prenotazione anticipata. Per progetti gestiti da ESCO è prevista la possibilità di ottenere l’incentivo in un’unica soluzione per importi inferiori a 15.000 euro; per somme maggiori si applica la rateizzazione fino a cinque anni.

È consigliabile pianificare con anticipo le diagnosi energetiche e raccogliere documentazione tecnica e amministrativa per rispettare i termini previsti.

Link utili

Per la presentazione della domanda consultare il portale del Gestore dei Servizi Energetici (www.gse.it). Per il testo del decreto e le indicazioni normative fare riferimento al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (www.mase.gov.it) e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (www.gazzettaufficiale.it), che definisce i termini di entrata in vigore.

Naturalmente, per informazioni e supporto potete rivolgervi a Elettrica Rogeno.

Conclusioni

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento concreto per promuovere interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici e favoriscono l’adozione di tecnologie rinnovabili. La dotazione finanziaria, le nuove categorie di soggetti beneficiari e le tipologie di intervento ammesse ampliano le possibilità di intervento per imprese, enti e privati.

Per chi risiede o opera nelle province di Milano, Lecco, Sondrio, Como, Varese, Monza e della Brianza, questo quadro normativo offre la cornice per progettare interventi sostenibili e finanziariamente sostenuti. Non esitate a contattarci se desiderate una valutazione preliminare per tutto quello che riguarda impianti fotovoltaici, pompe di calore, colonnine e wallbox di ricarica o assistenza nella richiesta dell’incentivo.

Fonti:

www.mase.gov.it

www.ansa.it

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